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lunedì 12 gennaio 2015

Il ritorno...e una nuova avventura...

 
Questi mesi di assenza non erano dati dalla poca attività o dalla apatia creativa...ma bensì dal completamento del nuovo progetto riguardante la collezione De Benedettis. Ebbene sì...il progetto si è concluso e adesso tutto il mondo può entrare nel museo (in carne ed ossa)....(o legna e mattoni) del professor De Benedettis...
Su questo blog parlerò poco della cosa..anche perchè sarà ampliamente trattata su questo altro link:

http://collezionedebenedettis.blogspot.it/

Resta il fatto che merita di essere visitato..credetemi....
e non sono di parte.
più o meno.
;)


Su questo blog però si tornerà a parlare di tutte le altre cosette che girano intorno a me e alla Icarus Production. :O

Stay tuned....

mercoledì 4 dicembre 2013

Collezione De Benedettis: La Katana Masamune

 
La storia narra di un fabbro rinomato per la sua fama di illustre forgiatore di armi molto potenti. Costui era talmente famoso da forgiare armi anche per i più nobili Samurai della regione, essendo in quei tempi scoppiata una feroce guerra. Il suo grande obiettivo era quello di creare una spada perfetta, nata per distruggere e per non essere distrutta, una Katana leggendaria, che sarebbe stata tramandata per generazioni. Essa fu forgiata secondo una tecnica innovativa, che consisteva nella sovrapposizione di più strati di metallo, battuti in una sola lama, in modo tale da conferire alla spada una resistenza eccezionale anche sotto l'urto di colpi talmente forti da risultare letali per altre spade. Lunghissima e maneggevole, con la tipica elsa circolare propria delle spade dei Samurai, divenne un mito per coloro che la maneggiavano, riuscendo a perforare anche le più coriacee tra le armature. Tuttavia, quando tutte le guerre tra i feudi cessarono e l'ordine dei Samurai andò estinguendosi, la Spada Masamune tornò nelle mani della famiglia del fabbro che l'aveva creata, dopo aver conquistato il titolo di "Katana Divina". Al giorno d'oggi non si sa più nulla di quella Spada che ha reso invincibili molti Samurai: alcune voci dicono che i posteri di quel grande fabbro, padre dell'arma, ne detengano ancora il possesso e tolgano al mondo la visione della spada, in quanto avrebbe la capacità di tagliare addirittura la luce, rendendosi così invisibile.
Come si può leggere dagli appunti sul diario del professore Icaro De Benedettis, la spada in realtà è stata rubata alla famiglia, e ritrovata in un tempio vicino a Twang Pei nel 1940. Quando De Benedettis tagliò trenta centimetri della sua lama originale, perse la capacità di tagliare la luce. Per questo ad oggi risulta visibile.


 

giovedì 14 novembre 2013

Collezione De Benedettis: La reliquia di padre Constant De Pedrosa.




la reliquia

La collezione del professor Icaro De Benedettis cresce ogni giorno sempre di più: ecco che oggi vi presentiamo un pezzo proveniente direttamente da Santa Cruz. Quando il professore si trovava in America, qualche decennio fa, fu contattato da uno dei suoi collaboratori presso quello che restava di una vecchia missione religiosa a pochi chilometri da Santa Cruz. Quello che trovarono si trova in una delle pagine del suo meraviglioso diario di viaggio. Ecco di seguito alcune foto e la descrizione della reliquia.




la reliquia aperta.


Constant de Pedrosa, era un padre missionario impegnato a Santa Cruz durante le rivolte del 1923.
In quel periodo sempre più civili arrivavano alla sua missione da ogni paese e città vicina; arrivavano feriti, malati e bisognosi di cibo o di un letto su cui riposare. La missione però era pensata per un numero limitato di persone e le scorte di cibo e di medicinali finirono prima di quello che Constant immaginava. A pochi chilometri dalla missione c’erano magazzini di medicinali, e hangar con tonnellate di cibo….ma erano ben chiusi a chiave. Abbandonati….ma sigillati. Vani furono i tentativi di forzare le serrature. Fu così che padre Constant partì per un lungo viaggio in solitaria alla ricerca di aiuti, vagò sulla costa per giorni senza incontrare nessuno.
Poi una notte uno straniero comparve davanti a lui. Una strana aurea lo circondava e vedendo Padre Constant allo stremo delle forze….gli fece un dono: un mazzo di vecchie chiavi. Padre Constant non capì sul momento…poi lo straniero si rivolse a lui dicendo: “queste chiavi sono in grado di aprire ogni serratura, a patto che la ragione sia nobile e la fede salda…Quando sarà il momento le chiavi ti metteranno alla prova…non osare quello che ad un uomo non è consentito”….poi lo straniero scomparve.
Di ritorno alla missione Padre Constant aprì senza difficoltà gli hangar ed i magazzini. Riuscì a curare centinaia di malati e ad accogliere altrettanti feriti. Alla fine delle rivolte, una notte di agosto, lo straniero che gli aveva consegnato le chiavi si presentò nei suoi alloggi. Grande fu lo stupore quando Constant si accorse di non essere nel suo letto, ma bensì difronte ad grande cancello tra le cui sbarre filtrava una luce azzurrognola. “Sono venuto per riprendere le chiavi” disse… “ora la scelta è tua…puoi rendermele…oppure aprire quel cancello oltre il quale ci sono ricchezze indicibili e la pace eterna”. Padre Constant dopo un attimo di esitazione inserì la chiave nella toppa del cancello ma non riuscì ad aprirlo. Una luce intensa ed un forte calore iniziarono a sprigionarsi dalla chiave, fino ad illuminare la stanza e l’intera abitazione. Alcuni fedeli videro questo fenomeno dall’esterno e, una volta sfondata la porta per soccorrere padre Constant…lo trovarono accasciato ai piedi del letto privo di vita. La mano in cui teneva ancora le sue chiavi era completamente carbonizzata.
Quando un mio contatto a Santa Cruz seppe che stavo passando da quelle parti nel 1986, mi invitò nei pressi di quello che restava della missione dove, dentro un piccolo trittico di legno, era conservata la mano mummificata di Padre Constant de Pedrosa con le chiavi che, da quel giorno, non aprirono più niente.

la mano mummificata e le chiavi di Constant de Pedrosa


 

quello che restava della missione.

venerdì 25 ottobre 2013

Il Professor Icaro De Benedettis e la sua bizzarra collezione....

Il prof. De Benedettis in un giornale d'epoca...

Abbiamo già parlato nel post precedente della collezione assurda del professor De Benedettis, ma in realtà sappiamo ancora poco su di lui....vediamo allora di scoprire chi era...
Nato in un piccolo borgo di Firenze, nel lontano 1899; cresce all'ombra di un padre padrone autoritario ed esigente, il cui unico scopo è quello di fare di suo figlio un autorevole medico. Icaro si ritrova quindi a studiare 10 ore al giorno e ben presto diventa un luminare della medicina e della scienza. Si accorge però che ci sono tutta una serie di fenomeni, reazioni e fatti che vanno ben al di là delle materie e degli studi che ha fatto. Per alcune sue teorie viene quindi denigrato da alcuni colleghi e additato da altri mentre ovviamente il padre ben presto si dissocia dalle sue teorie. All'età di 30 anni Icaro abbandona tutto e tutti, e scompare da un giorno all'altro. E di lui non si seppe più niente. Il più giovane e brillante luminare di medicina e scienza di inizio secolo, scomparso nel nulla.
Solo nel 2006, quando in una vecchia imbarcazione recuperata alla deriva delle Isole Mangrovian, viene rinvenuto anche il suo diario di bordo. Aveva fatto di quella imbarcazione la sua casa, e con quella aveva girato il mondo per quasi un secolo, visitando e scoprendo posti e cose inimmaginabili e difficilmente descrivibili....ma sopratutto catalogò e portò con sè resti di creature, esemplari, documenti e foto totalmente bizzari e sconosciuti alla scienza attuale. Nascose l'intera collezione in un sobborgo di Londra ed al momento una equipe di studiosi stà studiando e catalogando ogni singolo pezzo.



 Il Professor Icaro De Benedetti lascia un'eredità scomoda per il panorama scientifico, ma anche immensamente interessante e meritevole di essere vista almeno una volta.
Il diario si ferma al 2000. Si presume che il professore sia morto all'età di 101 anni, ma sulla sua imbarcazione-abitazione non è mani stato rinvenuto il suo cadavere.

Una rara foto del professor De Benedettis estratta dal suo diario

L'imbarcazione utilizzata come casa da DeBenedettis

giovedì 26 settembre 2013

La Bizzarra collezione del Professor Icaro De Benedettis

 

 La Bizzarra collezione del professor De Benedettis, diventerà presto una mostra, un museo temporaneo o qualcosa di simile, di oggetti....creature....e altra roba veramente strana e fuori dal comune. Come potete vedere dalle foto qui sotto ci saranno dai corpi di creature leggendarie come sirene, bigfoot (x questo devo trovare una stanza bella alta...) scheletri di fate, resti di topi a 2 teste, animali e scheletri alquanto bizzarri ecc..... ma anche oggetti mitici o leggendari come il proiettile che uccise JFK, le chiavi di Lovecraft, la lancia di Longino.... Poi ci saranno angoli particolari...come il tavolo di jack lo squartatore, lo scrittoio di Poe.... e molte altre cose che camminano in equilibrio sul filo sottile tra mito e realtà.
Ovviamente tutto è ricostruito ed esposto in tema "Wunderkammer" dei primi anni del secolo scorso. Di seguito alcuni degli oggetti in esposizione. Seguite questa pagina poichè sarà aggiornata spesso!!!
Stay tuned!!!!!

Ultima aggiunta: 3/12/2013 : Il dente del Leprechaun e la katana Masamune.

 

Un cucciolo essicato di drago del Madagascar.
 

A cosa apparterranno i resti rinvenuti in questa vecchia cassetta??
La cassa del cacciatore di demoni.

...con i resti di un demone incarnato.


antichi contenitori per antichi veleni...

Fossile di trilobite....qualche milioncino di anni ce l'ha pure questo...
Una rara stella marina....

il famigerato pesce palla....da cui si ricava un potente veleno!


esemplare di un topo a 2 teste.


ritrovamento di una "faery"
Il dente di un Lepricauno
L'indistruttibile Katana Masamune.